Associazione Antiracket Antiusura G. Giordano - Fai
Log in

Operazione "Ultimatum"

Alle ore 05.30 del 17 agosto 2009 personale dipendente la Sezione Anticrimine del Commissariato di P.S. di Palma di Montechiaro, a conclusione di una attività di indagine iniziata nel decorso mese di giugno, ha tratto in arresto, in esecuzione di Ordinanza che dispone la Custodia Cautelare in Carcere emessa in data 15 agosto u.s dal G.I.P. presso il Tribunale di Agrigento:

Operazione "Redibis"

Dal 1994 al 2006 ha pagato il pizzo a Cosa nostra, che ha approfittato del suo ristorante per mangiare a sbafo durante ogni festività. Oggi la vittima del racket è emigrata in Germania e lavora come cameriere. La Dda nissena ha arrestato 32 mafiosi, la maggior parte già in carcere.

Operazione "Atlantide Mercurio"

Operazione Atlantide Mercurio - arrestiVentitré arresti, due agenzie di scommesse sportive ed un'azienda produttrice di calcestruzzo sequestrate (per un valore complessivo di quattro milioni di euro), la scoperta di redditizie attività estorsive ed usuraie, l'inquietante vicinanza tra la politica e l'oscuro mondo della criminalità organizzata: questi sono i risultati dell'operazione "Atlantide-Mercurio", condotta dal Reparto operativo e dal Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri di Caltanissetta, diretta a sgominare definitivamente il clan mafioso dei Madonia, egemone nell'intera provincia di Caltanissetta.

Operazione "Cuba libre"

Al racket di Gela non si sfugge. Nemmeno se cambi gestione. Neanche se vai via per aprire un'altra attività commerciale, anzi tornano alla carica più audaci di prima ed impongono il pizzo anche sul nuovo esercizio. La conferma a questa linea di condotta giunge dalle risultanze investigative dell'operazione "Cuba Libre" con 24 persone arrestate, esponenti di Cosa Nostra (famiglie Emmanuello-Rinzivillo) e Stidda.

Operazione "High Pressure"

La polizia ha eseguito quattro provvedimenti cautelari nei confronti di pregiudicati di Gela che imponevano il pagamento del "pizzo" ad imprenditori e commercianti. Le ordinanze sono state emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, Fabrizio Nicoletti, su richiesta procuratore Sergio Lari, dell'aggiunto Renato Di Natale e dai sostituti Nicolò Marino e Serafina Cannatà.

Operazione "Messa in regola"

L'hanno denominata operazione "messa in regola", per chiarire in maniera inequivocabile che a Gela, nonostante il capillare controllo del territorio, le numerose operazioni delle forze di Polizia e l'assiduo intervento dell'associazione antiracket, ci sono ancora numerosi commercianti che pagano il pizzo, devono sottacere alle richieste dei malavitosi: sostanzialmente devono mettersi in regola per non incorrere in immediate ritorsioni.

Operazione "Ibis"

Per diversi anni hanno imposto il pagamento del pizzo ad un commerciante di Gela, adesso la polizia di Stato lo a scoperto ed ha eseguito stamani nove ordinanze di custodia cautelare in carcere. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del tribunale di Caltanissetta, Andrea Fiore, su richiesta dei pm della Dda, Nicolò Marino e Rocco Liguori. A sei degli indagati il provvedimento è stato notificato in carcere.

Operazione "Oraculum"

A conclusione di complesse indagini coordinate dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Caltanissetta (Sost. dr. Rocco LIGUORI) e condotte dalla Polizia di Stato (Squadra Mobile di Caltanissetta e Commissariato di P.S. di Gela), nella decorsa nottata, personale di tali Uffici, ha eseguito nr. 3 Ordinanze di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Caltanissetta (Dr. Fabrizio NICOLETTI), su richiesta della locale Procura della Repubblica - D.D.A. (Sost. dr. Rocco LIGUORI - Sost. Dr. Antonino PATTI - Sost. Dr. Nicolò MARINO ) a carico di esponenti mafiosi di Gela.

Operazione "Mizar"

Non hanno più il tempo di chiedere il "pizzo" che già sono in manette. A Gela le vittime collaborano e si è aperta una nuova stagione nella lotta ai racket. Così la polizia ha fatto luce su sette estorsioni consumate ed un'altra tentata organizzate da Stidda e Cosa Nostra nell'arco del 2006 e fino allo scorso luglio. Sono 14 gli esattori del "pizzo" raggiunti ieri dall'ordine d'arresto spiccato dal GIP di Caltanissetta Paolo Fiore su ordine dei magistrati della Dda Renato Di Natale, Nicolò Marino, Antonio Patti e Rocco Liguori gli stessi che hanno coordinato le indagini condotte dagli uomini della squadra mobile e dello Sco di Caltanissetta e del commissariato di polizia di Gela.

Operazione "Bilico"

Beni per un valore di circa un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dalla Questura di Caltanissetta su disposizione della Sezione misure di prevenzione del locale Tribunale. Il provvedimento è stato disposto nei confronti di Gaetano Morteo, 58 anni, indicato come appartenente alla cosca mafiosa della "Stidda" di Gela e del suo nucleo familiare.

Sottocategorie